Nel 2011 il mondo arabo venne scosso da un’ondata di proteste che portò milioni di manifestanti in piazza per chiedere la fine delle dittature che da decenni governavano quei paesi. I media la definirono frettolosamente la “primavera araba”, senza immaginare che quella stagione di promesse e speranze di un cambiamento pacifico sarebbe stata presto precipitata in un lungo e sanguinario inverno. Un inverno fatto di restaurazione dei vecchi regimi, arresti di massa, esecuzioni, strategie della tensione, infiltrazioni jihadiste e guerre per procura.
Eppure non tutto è perduto. Anche sotto i regimi più autoritari, c’è un pezzo della società civile e del mondo intellettuale che continua a lottare. Le loro storie di resistenza saranno al centro del ciclo di incontri pubblici La verità vi prego sul presente/Libertà, promosso dalla Fondazione Giangiacomo Feltrinelli e curato da Gabriele Del Grande in collaborazione con Al-Mutawassit Editore.
Il primo incontro si terrà venerdì 25 gennaio presso la Fondazione Giangiacomo Feltrinelli di viale Pasubio 5 a Milano:
Ore 18:30 LA TENTAZIONE DI CHIEDERE. La parola e il potere.
Incontro con Sayed Mahmud (Egitto), con la traduzione a cura del Prof. Camille Eid.
Stampa, cinema, letteratura: quanto è difficile non cedere alle lusinghe del potere? È più audace sfidare gli apparati di repressione di un regime o infrangere i tabù culturali di una società conservatrice e patriarcale? Ne parleremo con il giornalista e poeta egiziano Sayed Mahmud indagando lo stato di salute della libertà di espressione nel mondo arabo e in particolare in Egitto.
Ore 20:00 Proiezione di “Poisonous Roses”, di Ahmad Fawzi Saleh (Egitto, 2018)
Un affresco delle dure condizioni di vita nei quartieri popolari del Cairo, attraverso la storia di un fratello e una sorella residenti nel distretto delle concerie: lui deciso a fuggire da quella miseria, lei pronta a fermarlo a tutti i costi.
