Da Siciliainformazioni.com del 30 settembre 2015
Si aprirà a Palermo mercoledì 7 ottobre il I Festival delle Letterature Migranti che coinvolgerà, sino a domenica 11 ottobre, autori, narratori, protagonisti delle migrazioni che in questo inizio di millennio stanno ridisegnando l’atlante umano del mondo attraverso una globalizzazione imprevista, immaginata soltanto in termini economici e tecnologici.
Un festival in Sicilia, a Palermo, per raccontare come imprevisti siano anche i modi e i luoghi del racconto del cambiamento che abbiamo sotto gli occhi: dalla narrativa al reportage, dal cinema al docufilm, dai blog ai tweet senza rinunciare alla testimonianza, al teatro, al cuntu, il racconto orale e fisico che è patrimonio di tutto il Meridione del mondo. Un festival per rintracciare anche altre “migrazioni”, quelle che consumiamo grazie alla letteratura, alla conoscenza e che oggi, grazie alle tecnologie della comunicazione, ci permettono un rapporto istantaneo con realtà e latitudini culturali sino a ieri estranee e marginali. Il sindaco di Palermo Leoluca Orlando, l’assessore alla Cultura Andrea Cusumano, il direttore artistico del Festival Davide Camarrone, la segretaria della Stampa Estera a Roma Constanze Reuscher, il presidente della Consulta delle Culture di Palermo Adham Darawsha, operatori della cultura e delle professioni, presenteranno il programma che coinvolgerà le scuole, gli istituti culturali, archivi, teatri e musei di Palermo, città co-protagonista del Festival. Palermo nella sua storia ha fatto degli approdi e degli apporti degli altri identità e ricchezza, Capitale mediterranea consapevole delle nuove emergenze e dei nuovi diritti, la Consulta delle Culture e la Carta di Palermo ne sono testimonianza istituzionale. Cinque giorni ricchi di protagonisti profondamente inseriti nelle contraddizioni della modernità, chiamati a Palermo per mettersi in dialogo, a confronto, e che porteranno il bagaglio delle esperienze, delle appartenenze, delle identità spesso in aperto contrasto. Un Festival delle Letterature Migranti a Palermo, nel suo centro storico, cerniera culturale e antropologica tra un Sud che chiede voce e attenzione e un Nord che appare perplesso e impaurito. Con questa prima edizione del Festival, Palermo
offre uno sguardo sul mutamento in corso, sul dramma e spesso sulla tragedia dei migranti, ma anche una prospettiva aperta alla ricchezza, alla vitalità, all’originalità dei tanti che scommettono sull’Europa.
