Ci ha lasciato lo scorso 17 settembre, Agnese Manca, arabista autrice della Grammatica teorico pratica di arabo moderno e conosciuta come Anissa. Nata a Terralba (OR), nel 1932, ha lasciato la Sardegna nel 1957 da insegnante elementare. Nel 1961, si è trasferita in Belgio poi in Medio Oriente come membro dell’associazione internazionale “Inter-cultural” (ICA-AFI) con sede a Bruxelles.
Ha svolto attività di studio e di lavoro in Belgio, Giordania, Egitto e Stati Uniti utilizzando sempre la lingua del posto.
Dopo due anni di studio intensivo della lingua araba nella cittadina giordana di Aqaba, nel Mar Rosso, ha frequentato per un anno la Facoltà di Sociologia dell’Università di Amman ed ha terminato i suoi studi in Egitto, laureandosi nel 1969 presso l’Istituto Superiore di Servizio Sociale del Cairo.
Nel 1974 ha ottenuto il Master of Arts in Sociologia all’Università statale di Illinois in Chicago dove ha insegnato nello stesso Dipartimento in qualità di Assistente.
Ha conseguito il Diploma di Perfezionamento in Lingua e Letteratura Araba e in Dialetti Arabi (1985), presso la Scuola Orientale della Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università “La Sapienza” di Roma, con una tesi di ricerca e di approfondimento della lingua araba nelle sue varie sfaccettature dalle origini ai giorni nostri.
Ha svolto insegnamento di Lingua Araba e di Sociologia Islamica presso il Pontificio Istituto di Studi Arabi e Islamici (Roma, 1975-80).
Ha avviato il Corso triennale di Arabo Letterario Moderno all’ISMEO (’Istituto Italiano per il Medio ed Estremo Oriente ) di Roma dove ha insegnato dal 1980 al 1987, sperimentando la presente pubblicazione, con metodo critico-sistematico, in classi trasversali.
Conclude la sua carriera d’insegnamento, in Italia e all’estero, presso l’Istituto Universitario Orientale di Napoli, nell’Anno accademico 1996-97, tenendo un Corso di Lingua e Letteratura Araba nella Facoltà di Lingue e Letterature Straniere.
Lontano dalle cattedre di insegnamento, la sua passione per la lingua e la cultura araba, ormai parti integranti della sua identità originaria, non ha perso il suo smalto. In tutti questi anni, infatti, i contatti col mondo arabo e non solo, attraverso viaggi e progetti di solidarietà, hanno rinvigorito il suo slancio iniziale per una condivisione di ideali e di culture.
Residente negli ultimi anni della sua vita a Roma, la sua azione a favore di un mondo amico e solidale al di là di ogni confine non si è mai fermata.
