di Elisa Maria Ricco
E’ nato lo scorso settembre il “Centro Studi e Ricerche di Orientalistica”, un’associazione internazionale che vuole essere, a partire dalla città di Bari, conosciuta come la “Porta d’Oriente”, un ponte di contatto tra l’Oriente e l’Occidente.
Grazie alla collaborazione di appassionati studiosi l’obiettivo che si pone il Centro è dunque quello di fornire una maggiore consapevolezza del mondo Arabo inteso nelle sue molteplici declinazioni e che comprendono aspetti riguardanti la storia, la tradizione, l’arte e la società generalmente intesa, nonché elementi di stampo culturale e linguistico.
All’interno del sito internet dell’Associazione (http://www.orientalistica.it/) è possibile trovare sezioni dedicate alle numerose sfaccettature che danno forma alla cultura e che ci permettono di approfondire la conoscenza sulle diverse tematiche. In particolare, la sezione dedicata alla musica permette in maniera interattiva di leggere e ascoltare testi scritti e cantati in arabo favorendo la scorrevolezza nella lettura, facilitandone quindi la comprensione della lingua araba.
Presidente dell’Associazione è Kegham Jamil Boloyan, professore di Lingua Araba presso l’Università del Salento. Nato in Siria in una famiglia cristiano-armena, Boloyan si è trasferito successivamente in Italia dove ha avuto un’esperienza diretta del concetto di multiculturalità e del forte potenziale di arricchimento interpersonale che esso rappresenta. Ed è proprio dall’idea che la profonda conoscenza di un’altra identità costituisca una risorsa per la crescita che si sviluppa Orientalistica. A conferma dell’affermazione di Albert Jachard secondo cui “la nostra ricchezza collettiva è data dalla nostra diversità”, Boloyan aveva dichiarato in un’intervista all’Araba Fenice (che riproponiamo nella rubrica Personaggio del Mese) che “l’obiettivo di ogni cultura è, in sostanza, quello di interagire con le altre culture per stare all’interno del progresso della civiltà umana, ed è questo che ci si può augurare per oggi e per domani”.
