Vincitore Prix de la littérature Arabe 2016 e Finalista dell’International Prize for Arabic Fiction 2014, il romanzo “Dispersi” di Inaam Kachachi, è un toccante ritratto degli iracheni dispersi per il mondo, edito a settembre in lingua italiana da Francesco Brioschi Editore.
“Dispersi”
È il 1955, siamo in Iraq e Wardiya è la prima dottoressa donna del paese. È una brillante ginecologa piena di ideali e pronta a tutto per migliorare la condizione delle donne. Dopo aver preso servizio nella remota Diwaniya, si sposta nella capitale, ma le cose non vanno come lei sperava: nel corso degli anni, l’Iraq è sempre più scosso dall’instabilità politica e dalle guerre. Il paese tradisce se stesso e le proprie minoranze, come quella cristiana. E Wardiya è cristiana. Straniera in casa propria, la ginecologa non si arrende alle difficoltà, ma è comunque costretta a vedere i propri figli partire per una vita più libera: Hinda si trasferisce in Canada, Yasmine a Dubai e Barraq va in missione ad Haiti. Finché la protagonista stessa, all’età di ottant’anni, non si convince a raggiungere la nipote a Parigi: da qui ripensa all’Iraq con il rammarico dell’esilio e ci offre una retrospettiva della propria vita ricca di nostalgia e amore per la propria terra.
Inaam Kachachi
Nata a Bagdad nel 1952, è scrittrice, giornalista e corrispondente di stampa per diversi giornali arabi. Vive a Parigi e questo è il suo terzo romanzo. La nipote americana si è classificato nella short list dell’International Prize for Arabic Fiction 2009 ed è stato tradotto in inglese e in francese.
